ORCHESTRA I POMERIGGI MUSICALI
La stagione
Musica Classica e Sinfonica 

72ª Stagione Sinfonica Orchestra I Pomeriggi Musicali



Direttore: Rossen Gergov
Pianoforte: Giuseppe Albanese
Orchestra I Pomeriggi Musicali


Chopin, Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 in fa minore op. 21
Beethoven, Sinfonia n. 6 oin Fa maggiore p. 68 “Pastorale”

NOTE

M° ROSSEN GERGOV Direttore d' orchestra
Rossen Gergov sta ottenendo riconoscimenti come Direttore d’orchestra sia per il suo lavoro sul fronte della sinfonica che della musica operistica; sia quando nel repertorio mozartiano sia quando dirige i lavori contemporanei più impegnativi. Rossen è Principal Guest Conductor presso la Rousse State Opera, dove ha recentemente diretto le produzioni di Carmen e Falstaff. Nella stagione 2015/2016 ha fatto il suo debutto presso il Nationaltheater di Mannheim con la nuova produzione di Henze, The Bassarids e subito dopo è tornato al Teatro Comunale di Bologna dopo aver lì debuttato con successo la scorsa stagione. I suo impegni operistici passati includono: Tosca, Playing Away di Benedict Mason, la prima australiana di Das Portrait di Weinberg. Ha inoltre diretto: Die Fledermaus e Rigoletto alla Volksoper di Vienna, La traviata e Le nozze di Figaro al Teatro di Meiningen, Carmen a Varna, in Bulgaria, e Orpheus in the Underworld, con Trinity Laban, a Londra. Sempre nella stagione 2015/2016 Rossen ha diretto gli Israel Contemporary Players in Cassandra di Michael Jarrell. Precedentemente ha diretto Der Kaiser von Atlantis di Ullmann con l’ensemble Klangforum di Vienna. Come direttore ha collaborato con la Deutsches Symphonie-Orchester di Berlino, la Slovak Radio Symphony Orchestra, la Tonkünstler-Orchester, la Tokyo Metropolitan Orchestra e la Bulgarian National Radio Symphony Orchestra, la Yomiuri Nippon Symphony Orchestra, la Scottish Chamber Orchestra, la Paderewski State Philharmonic Orchestra. Rossen ha lavorato inoltre con la Bamberger Symphoniker, l’Orchestre Philharmonique du Luxembourg, l’Orchestre National de Montpellier Languedoc-Roussillon, l’Orquesta Sinfónica del Principado de Asturias, la BBC e la BBC Scottish Symphony Orchestra, l’Ensemble Modern, la Tokyo Philharmonic Orchestra, I Wiener Symphoniker, la Polish National Radio Orchestra e la Sinfonieorchester Basel. Nato nel 1981, Rossen ha studiato pianoforte e clarinetto prima di dedicarsi agli studi di direzione d’orchestra con Michail Angelov, prima, e con Leopold Hager e Seiji Ozawa, poi. Ha diretto la ORF-Sinfonieorchester come esame di laurea e, subito dopo, è diventato Assistant Conductor della Tonkünstler-Orchester Niederösterreich fino al 2009. La sua incisione dei lavori di David Chesky con l’Orchestra Sinfonica di Norrlandsoperan ha ottenuto una nomination per il Grammy nel 2008; Rossen Gergov ha inoltre inciso con la BBC, la Bayerische Rundfunk e la ORF in Austria.

 

 

GIUSEPPE ALBANESE Pianoforte
Tra i più richiesti pianisti della sua generazione, Giuseppe Albanese debutta nel 2014 su etichetta Deutsche Grammophon con un concept album dal titolo “Fantasia”, con musiche di Beethoven, Schubert e Schumann. Segue nel 2015 il suo secondo album DG "Après une lecture de Liszt", interamente dedicato al compositore ungherese. Nel marzo 2016 Decca Classics inserisce nel box con l'opera omnia di Bartók in 32 cd la sua registrazione (in prima mondiale) del brano "Valtozatok" (Variazioni). Invitato per recital e concerti con orchestra da autorevoli ribalte internazionali quali – tra gli altri – il Metropolitan Museum, la Rockefeller University e la Steinway Hall di New York; l’Auditorium Amijai di Buenos Aires; il Cenart di Mexico City; la Konzerthaus di Berlino; la Laeisz Halle di Amburgo; la Philharmonie di Essen; il Mozarteum di Salisburgo; St. Martin in the Fields e la Steinway Hall di Londra; la Salle Cortot di Parigi; la Filarmonica di San Pietroburgo; la Filharmonia Narodowa di Varsavia; la Filarmonica Slovena di Lubiana; la Gulbenkian di Lisbona, ha collaborato con direttori del calibro di Christian Arming, John Axelrod, James Conlon, Lawrence Foster, Will Humburg, Dmitri Jurowski, Julian Kovatchev, Alain Lombard, Nicola Luisotti, Othmar Maga, Fabio Mastrangelo, Henrik Nanasi, Anton Nanut, Tomas Netopil, Daniel Oren, George Pehlivanian, Donato Renzetti, Alexander Sladkowsky, Hubert Soudant, Pinchas Steinberg, Michel Tabachnik, Jeffrey Tate, Jurai Valcuha, Jonathan Webb, ecc. Tra i festival, di particolare rilievo gli inviti al Winter Arts Square di Yuri Temirkanov a San Pietroburgo, al Castleton di Lorin Maazel (USA), all’Internazionale di Brescia e Bergamo e al MiTo SettembreMusica, alla Biennale Musica di Venezia, oltre al Mittlefest, il Tiroler Festspiele di Erl, il Festival di Colmar, En Blanco y Negro di Mexico City, il Festival di Sintra (Portogallo), il Tongyeong Festival (Corea). In Italia ha suonato per tutte le più importanti stagioni concertistiche (incluse quelle dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di S. Cecilia e della RAI di Torino) e in tutti i più importanti teatri. Negli ultimi tempi il Mº Albanese si è distinto per essere stato invitato a suonare in ben undici delle tredici Fondazioni Liriche italiane: il Petruzzelli di Bari, il Comunale di Bologna, il Teatro Lirico di Cagliari, il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, il Carlo Felice di Genova, il Teatro San Carlo di Napoli, il Massimo di Palermo, il Teatro dell’Opera di Roma, il Verdi di Trieste, la Fenice di Venezia, l’Arena di Verona. Prima di “Fantasia” e “Après une lecture de Liszt”, Albanese ha riscosso singolare successo con il CD monografico con musiche di Debussy pubblicato a gennaio 2012 per il mensile “Amadeus” in occasione dell’anniversario dei 150 anni della nascita del compositore francese. Il suo CD “1900 – Yearbooks of 20th Century Piano, dedicato all’anno solare 1900 e contenente musiche di Skrjabin, Szymanowski, MacDowell e la prima registrazione assoluta delle Variazioni di Bartók è stato recensito come CD del mese dal mensile Suonare News e 5 stelle sia nel giudizio tecnico che artistico dal mensile Amadeus. Già “Premio Venezia” 1997 (assegnato all’unanimità da una giuria presieduta dal Mº Roman Vlad) e Premio speciale per la miglior esecuzione dell’opera contemporanea al “Busoni” di Bolzano, Albanese vince nel 2003 il primo premio al “Vendome Prize” (presidente di giuria Sir Jeffrey Tate) con finali a Londra e Lisbona: un evento definito da Le Figaro “il concorso più prestigioso del mondo attuale”. Albanese è laureato in Filosofia col massimo dei voti e la lode (con dignità di stampa della tesi sull’Estetica di Liszt nelle “Années de Pèlerinage”) ed a soli 25 anni è stato docente a contratto di “Metodologia della comunicazione musicale” presso l’Università di Messina. Insegna attualmente Pianoforte al Conservatorio "Tartini" di Trieste.

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