ORCHESTRA I POMERIGGI MUSICALI
La stagione
Musica Classica e Sinfonica 

73ª Stagione Sinfonica Orchestra I Pomeriggi Musicali



Concerto di Natale
Direttore: Giancarlo Rizzi
Violino: Giuseppe Gibboni
Orchestra I Pomeriggi Musicali

PROGRAMMA

Concerto di Natale

 

Franz von Suppé (1819-1895)

Cavalleria Leggera, ouverture

 

Johann Strauss jr (1825-1899)

Rose del Sud

 

Pablo de Sarasate (1844-1908)

Carmen Fantasy trascrizione di Alexy Smelnikov

 

Johann Strauss jr

Perpetuum mobile

Pizzicato Polka

 

Camille Saint-Saëns (1835-1921)

Introduzione e rondo capriccioso

 

 

 * * *

 

Johann Strauss jr

Il Pipistrello, ouverture

 

Niccolò Paganini (1782-1840)

Dal Concerto per violino n. 2  “La Campanella” Rondò

 

Johann Strauss jr

Unter Donner und Blitz

 

Johann Strauss (1804-1849)

Zampa Galop

 

Grigoraș Dinicu (1889-1949)

“Hora-Staccato”

 

Johann Strauss jr

An der schönen blauen Donau

 

Hans Christian Lumbye (1810-1874)

Champagne Galop

 

 

Note di sala di Guido Barbieri

 

Il segreto del valzer è nel respiro: in quel brevissimo, quasi impercettibile ritardo che precede, o dovrebbe precedere, il terzo quarto della battuta. È questo piccolo artifizio a creare quel tempo zoppo, quella infinitesimale vertigine che imprime al valzer la sua irresistibile carica seduttiva, il suo carattere un po’ ansioso e instabile. Quella sensazione cioè di danzare perennemente “sull’orlo abisso” – come recita un facile, ma efficace aforisma di Karl Kraus.

 

Il metro ternario del valzer è il protagonista assoluto – come si sarà compreso – del concerto di questa sera, omaggio in punta di piedi alla tradizione luminosa, e al tempo stesso inquieta, del valzer viennese. Anche se i pezzi che stiamo per ascoltare appartengono a generi e categorie molto diversi tra loro. I cinque brani di Johann Strauss figlio che compaiono in locandina hanno ad esempio assai poco in comune tra loro: Rosen aus dem Suden è un tipico valzer da concerto, tratto dalle musiche di un’operetta, Da Spitzentuch der Königin (Il fazzoletto di pizzo della regina), ed eseguito al Musikverein di Vienna nel 1890. Il Perpetuum mobile è invece propriamente uno “scherzo musicale”, nato sull’onda delle grandi feste per il Carnevale organizzate dai fratelli Strauss, ed eseguito nel 1861 prima della partenza di Johann alla volta della lontana Russia. Anche il celeberrimo, An der schönen blauen Donau, vera e propria epitome del valzer viennese, nasce nel clima dei divertissements carnevaleschi ai quali la città era profondamente devota e viene eseguito la prima volta nel febbraio del 1866 nella sede della prestigiosa Associazione Corale Maschile di Vienna. Pizzicato-Polka e Unter Donner und Blitz, entrambi nati nel 1868, appartengono infine alla prassi della polka, una danza che ben poco ha a che fare col valzer (è infatti in metro binario): il primo brano è scritto  a quattro mani da Johann insieme al fratello Josef proprio durante una seconda tournée in Russia, il secondo è una tipica polka da concerto di carattere “descrittivo” in cui il rullio periodico dei timpani e il clangore dei piatti evocano – come suggerisce il titolo – il frastuono assordante dei tuoni e dei fulmini.

 

Anche i due brani di Johann Strauss senior provengono da contesti assai differenti: lo Zampa-Galop è una danza da concerto, composta nel 1832, e appartiene alla tradizione, in realtà assai poco viennese, del galop francese, progenitore della polka (al medesimo genere si rifà anche il grazioso Champagne Galop del compositore danese Hans Christian Lumbuye), mentre l’ouverture del Fledermaus, nonostante sia diventata una pagina da concerto, è inscindibile dall’opera omonima (operetta non è certo la definizione corretta) che va in scena al Theater an der Wien nel 1874. Alle tavole del palcoscenico sono strappate anche altre due pagine fortunatissime: Leichte Kavallerie è l’ouverture dalla omonimia operetta di Franz von Suppé (questa volta la definizione è adeguata…) che ottiene un gran successo a Vienna nel 1866, mentre la Carmen Fantasy di Pablo de Sarasate rientra nel fortunatissimo filone delle parafrasi strumentali delle opere celebri: rispettando i canoni del genere il compositore (violinista celeberrimo) assegna al violino solista una serie di figure virtuosistiche di altissima difficoltà. Proprio all’incontro con Sarasate si deve la genesi dell’Introduzione e Rondò capriccioso che Saint Saens concepisce come un abito su misura fatto apposta per esaltare l’agilità, la brillantezza, ma anche le doti di cantabilità del violinista spagnolo. Dall’amicizia tra due altri violinisti, Jascha Heifetz e Grigoras Diniciu, nasce anche un’altra pièce de concert di estremo impegno virtuosistico: Hora Staccato composto dal musicista rumeno nel 1906 e arrangiato dal suo “collega” russo nel 1932. Alla prassi del virtuosismo trascendentale si ispira anche, infine, Il Concerto per violino e orchestra n. 2 “La Campanella” di Niccolò Paganini che deve il sottotitolo – come si sa - al suono di una immaginaria campanella imitata dall’orchestra nel terzo movimento.



NOTE

M° Giancarlo Rizzi
Direttore d' orchestra

 

Giancarlo Rizzi è nato a Verona nel 1982. Si è diplomato in direzione d’orchestra presso la prestigiosa Sibelius Academy con il massimo dei voti sotto la guida di Leif Segerstam nel 2013. Nell’estate del 2014 è stato invitato dal Maestro Lorin Maazel presso il suo esclusivo masterclass negli Stati Uniti. Nel gennaio del 2016 è stato assistente del M° Antonello Manacorda presso il Theater an der Wien. Nel 2015 ha partecipato al corso di perfezionamento dell'Accademia Chigiana con il Maestro M. Tabachnik e ha debuttato con l'Orchestra Sinfonica di Sanremo con un concerto premio per i migliori allievi del corso. Ha completato la sua formazione artistica con masterclass con direttori di fama internazionale come Donato Renzetti, Jorma Panula e Jukka Pekka Saraste. Giancarlo Rizzi ha debuttato con orchestre di primo piano in Finlandia come l’Opera Nazionale di Helsinki, Sinfonia Lahti, Tampere Philharmonia e l’Orchestra Sinfonica di Turku. In Italia ha diretto l’orchestra Haydn di Trento e Bolzano nel 2011. Invitato ai principali concorsi internazionali di direzione d’orchestra (unico italiano invitato al prestigioso Solti nel 2015), nel 2014 è stato uno dei tre finalisti del Princess Astrid Conducting Competition di Trondheim (Norvegia) ed è stato premiato al Concorso Jeunesses Musicales di Bucarest con un concerto presso la Kielce Philharmonic (Polonia) per la stagione 2015. È stato assistente di Mikko Franck (Opera Nazionale di Helsinki) e Sakari Oramo ( Kokkola opera festival). Giancarlo Rizzi ha compiuto gli studi di pianoforte presso il conservatorio F. E. Dall’Abaco di Verona con Ida Tizzani e di composizione con Andrea Mannucci e si è diplomato in direzione di coro presso il conservatorio G. Verdi di Milano con Franco Monego. Ha studiato inoltre direzione d’orchestra presso l’Accademia Musicale Pescarese con Gilberto Serembe e presso il Conservatoire royal de Bruxelles con P. Gérard.

 

 

Giuseppe Gibboni
Violino solista

 

Nato nel 2001, Giuseppe Gibboni attualmente frequenta il IX anno di Violino presso il Conservatorio Giuseppe Martucci di Salerno sotto la guida del M° Aiello. Nell’ottobre 2015 ha superato la selezione per l’ammissione all’Accademia Stauffer di Cremona nella classe del M° Accardo. Dall’anno Accademico 2016 è stato ammesso al corso di Alto Perfezionamento presso l’Accademia Perosi di Biella nella classe del M° Berman. Ha partecipato a vari concorsi nazionali e internazionali tra i quali Valsesia Musica, Crescendo città di Firenze, Mandanici di Messina ed Euterpe di Bari, classificandosi sempre al primo posto. Si è esibito in qualità di solista in vari teatri e sale prestigiose, ha partecipato alle trasmissioni televisive: Italia’s Got Talent su Canale Cinque (arrivando in finale); I Fatti Vostri su Rai Due, nell’ambito della rubrica Giovani Talenti; Mattina in Famiglia su Rai Uno a Sfida fra conservatori. Nel marzo 2015 ha stabilito il nuovo record di velocità eseguendo Il volo del calabrone di Rimskij-Korsakov in soli cinquanta secondi. Nel maggio 2016 ha vinto il primo premio e il premio speciale Paganini al Concorso Violinistico Internazionale Andrea Postacchini di Fermo nella sua categoria. Lo stesso anno ha vinto la prima edizione italiana di Prodigi, talent show dedicato alla musica classica trasmesso da Rai Uno. Attualmente suona un violino Carlo Giuseppe Testore del 1710, strumento della fondazione Pro Canale di Milano.

 

 

Orchestra I Pomeriggi Musicali

 

27 novembre 1945, ore 17.30: al Teatro Nuovo di Milano debutta l’Orchestra I Pomeriggi Musicali. In programma Mozart e Beethoven accostati a Stravinskij e Prokov’ev. Nell’immediato dopoguerra, nel pieno fervore della ricostruzione, l’impresario teatrale Remigio Paone e il critico musicale Ferdinando Ballo lanciano la nuova formazione con un progetto di straordinaria attualità: dare alla città un’orchestra da camera con un solido repertorio classico ed una specifica vocazione alla contemporaneità. Il successo è immediato e l’Orchestra contribuisce notevolmente alla divulgazione popolare in Italia della musica dei grandi del Novecento censurati durante la dittatura fascista: Stravinskij, Hindemith, Webern, Berg, Poulenc, Honegger, Copland, Yves, Français. I Pomeriggi Musicali avviano, inoltre, una tenace attività di commissione musicale. Per I Pomeriggi compongono infatti Casella, Dallapiccola, Ghedini, Gian Francesco Malipiero, Pizzetti, Respighi. Questa scelta programmatica si consolida nel rapporto con i compositori delle leve successive: Berio, Bussotti, Luciano Chailly, Clementi, Donatoni, Hazon, Maderna, Mannino, Manzoni, Margola, Pennisi, Testi, Tutino, Panni, Fedele, Francesconi, Vacchi. Oggi I Pomeriggi Musicali contano su un vastissimo repertorio che include i capolavori del Barocco, del Classicismo e del primo Romanticismo insieme alla gran parte della musica moderna e contemporanea. Compositori come Honegger e Hindemith, Pizzetti, Dallapiccola, Petrassi e Penderecki hanno diretto la loro musica sul podio de I Pomeriggi Musicali, che diventano trampolino di lancio verso la celebrità di tanti giovani artisti. È il caso di Claudio Abbado, Leonard Bernstein, Rudolf Buchbinder, Pierre Boulez, Michele Campanella, Giuliano Carmignola, Aldo Ceccato, Sergiu Celibidache, Riccardo Chailly, Daniele Gatti, Gianandrea Gavazzeni, Carlo Maria Giulini, Vittorio Gui, Natalia Gutman, Angela Hewitt, Leonidas Kavakos, Alexander Lonquich, Alexander Igor Markevitch, Zubin Mehta, Carl Melles, Riccardo Muti, Donato Renzetti, Hermann Scherchen, Thomas Schippers, Christian Thielemann, Salvatore Accardo, Antonio Ballista, Arturo Benedetti Michelangeli, Bruno Canino, Dino Ciani, Severino Gazzelloni, Franco Gulli, Nikita Magaloff, Nathan Milstein, Massimo Quarta, Maurizio Pollini, Corrado Rovaris e Uto Ughi. Tra i Direttori stabili dell’Orchestra, ricordiamo Nino Sanzogno, il primo, Gianluigi Gelmetti, Giampiero Taverna e Othmar Maga, per arrivare ai milanesi Daniele Gatti, Antonello Manacorda e Aldo Ceccato, direttore emerito dell’Orchestra. In alcuni casi, la direzione musicale è stata affiancata da una direzione artistica; in questa veste: Italo Gomez, Carlo Majer, Marcello Panni, Marco Tutino, Gianni Tangucci, Ivan Fedele, Massimo Collarini e, da luglio 2013, Maurizio Salerno. L’Orchestra I Pomeriggi Musicali svolge la sua attività principalmente a Milano e nelle città lombarde, mentre in autunno contribuisce alle stagioni liriche dei Teatri di Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Mantova, Pavia – all’interno del cartellone di Opera Lombardia – e alla stagione di balletto del Teatro alla Scala. Invitata nelle principali stagioni sinfoniche italiane, l’Orchestra è ospite anche delle maggiori sale da concerto europee. I Pomeriggi Musicali sono una Fondazione costituita dalla Regione Lombardia, dal Comune di Milano, dalla Provincia di Milano, e da enti privati, riconosciuta dallo Stato come istituzione concertistico-orchestrale e dalla Regione Lombardia come ente primario di produzione musicale. Sede dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali è lo storico Teatro Dal Verme, sito nel cuore di Milano.

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