ORCHESTRA I POMERIGGI MUSICALI
La stagione
Musica Classica e Sinfonica 

72ª Stagione Sinfonica Orchestra I Pomeriggi Musicali



Direttore: Aldo Ceccato
Orchestra dei Conservatori della Lombardia e del Canton Ticino
Produzione dei Pomeriggi Musicali

 

Cherubini, Sinfonia da Il portatore d’acqua
Mozart, Sinfonia n. 40 in sol minore K 550
Beethoven, Sinfonia n. 1 in Do maggiore op. 21

PROGRAMMA

L'Orchestra dei Conservatori della Lombardi e del Canton Ticino

La neonata Orchestra dei Conservatori della Lombardia e del Canton Ticino è un fiore all’occhiello della 72ª Stagione Sinfonica dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali. La formazione è una completa e inedita orchestra giovanile regionale, creata grazie alla collaborazione fra I Pomeriggi Musicali, Orchestra Regionale della Lombardia e capofila del progetto, e i Conservatori di Como, Brescia, Mantova, la Civica Scuola di Musica Claudio Abbado di Milano e il Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano.

Un anno fa - dichiara Maurizio Salerno - direttore artistico dell'Orchestra I Pomeriggi Musicali - ho incontrato a Milano i direttori dei Conservatori della nostra Regione per proporre loro di impegnarsi nella realizzazione di un progetto formativo rivolto agli Allievi del triennio e del biennio per dar loro modo di sperimentare tutti gli aspetti dell’attività professionale dalla preparazione del concerto alle prove generali aperte al pubblico alle recite per le scuole con il loro carico di interruzioni domande, dal debutto alle trasferte, ai viaggi, all’attività in tour. Per I Pomeriggi Musicali l’Orchestra dei Conservatori della Lombardia e del Canton Ticino rappresenta il completamento di quel percorso formativo iniziato con l’apertura dell’Accademia di Formazione Orchestrale I Piccoli Pomeriggi Musicali, giunta ormai al decimo anno di attività. L’Orchestra I Piccoli Pomeriggi Musicali coinvolge allievi di strumento tra i 7 e i 17 anni; l’Orchestra dei Conservatori della Lombardia e del Canton Ticino intende proseguire e approfondire quel percorso.

Ad accogliere con entusiasmo l’idea di Maurizio Salerno è stato il Direttore Emerito dei Pomeriggi, il M° Aldo Ceccato, musicista di fama particolarmente dedito alla formazione, che ha accettato l’incarico con la generosità che ne costruiscono un tratto essenziale della personalità e che si è immerso nel progetto mettendo la sua immensa esperienza internazionale al servizio dei giovani.

Lo scorso maggio, circa 150 candidati, scelti nelle pre-selezioni svoltesi nei vari istituti, sono stati ascoltati, a Milano, presso il Teatro dal Verme, dallo stesso Maestro Ceccato, da un referente per ciascun istituto, dal M° Salerno, e dalle prime parti dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali. I selezionati hanno poi iniziato un lavoro di formazione “a sezioni” al fianco dei professori dei Pomeriggi, che li ha portati fino alle prime prove d’insieme e che sfocerà nella prova generale aperta al pubblico di giovedì 27 ottobre, alle ore 10:00, e nelle due esibizioni in Stagione: quella di giovedì alle ore 21:00 e la replica di sabato 29 ottobre alle ore 17:00 a Milano, Teatro Dal Verme. Seguirà poi il tour che li verdra esibirsi il 28 ottobre, ore 20:30, Teatro Sociale di Como; il 30 ottobre, ore 11,00 l’Auditorium San Barnaba di Brescia, sempre il 30 ottobre, ma alle ore 17:00 l'Orchestra suonerà al Teatro Bibiena di Mantova; ultima tappa, lunedì 31 ottobre alle ore 20:30, presso l’Aula Magna del Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano.

Un ringraziamento va inoltre alla Fondazione Stelline, per aver appoggiato e sopportato fin dall’inizio il progetto, fornendo ospitalità ai giovani musicisti coinvolti nell’iniziativa.

 

Note a margine Renato Meucci


Luigi Cherubini

Sinfonia da Il portatore d’acqua

 

Wolfgang Amadeus Mozart

Sinfonia n. 40 in sol minore K 550

Molto Allegro

Andante

Menuetto

Allegro assai

 

Ludwig van Beethoven 

Sinfonia n. 1 in Do maggiore op. 21

Adagio molto – Allegro con brio

Andante cantabile con moto

Menuetto: Allegro e molto vivace

Finale: Adagio – Allegro molto e vivace


Lo scorso anno il decano dei nostri direttori d’orchestra, Aldo Ceccato, aveva in programma subito dopo il concerto inaugurale della stagione dei Pomeriggi Musicali, un impegno all’EXPO con l’Orchestra Nazionale dei Conservatori Italiani, che venne disdetto all’ultimo momento dall’organizzazione dell’esposizione. Il grande direttore, che teneva particolarmente a quell’appuntamento “formativo” e per certi versi simbolico, per il rapporto con i più giovani, non deve aver gradito e senza difficoltà ripropone oggi l’esperimento, con modalità lievemente differenti, questa volta coinvolgendo i Conservatori della Lombardia e quello di Lugano.

 

Il programma prevede due brani arcinoti e uno molto meno conosciuto: quest’ultimo, la sinfonia dell’opera “Le due giornate, ossia il portatore d’acqua” (1800), apre un melodramma lieve che rispecchia la struttura dell’opera comica, pur senza che l’argomento sia di fatto tale (il salvataggio di una coppia di aristocratici in disgrazia, che poi verranno graziati dalla regina). L’ouverture iniziale è una di quelle composizioni classiche dalle linee così delicate e sottili che, pur non presentando difficoltà particolari dal punto di vista stilistico, risultano di impegnativa esecuzione proprio per la leggerezza della loro trama sonora (e di certo per questo metterà alla prova le doti dei giovani e abili orchestrali).

 

A seguire due capolavori consacrati dai cartelloni di tutte le principali stagioni musicali: la prima è la Sinfonia in Sol minore n. 40 di Mozart. L’anno passato nel presentarne l’esecuzione mi limitai a citare, per i più attempati, il successo che una nota canzonetta francese ottenne negli anni ‘70 appropriandosi del tema principale di questa sinfonia. Scusandomi per quell’eccessiva semplificazione, questa volta farò diversamente: vi invito infatti a sfruttare l’esecuzione del primo tempo di questa sinfonia per ripassare la struttura – qui mirabilmente esemplificata – della forma-sonata. Ascoltate il famosissimo primo tema e poi il secondo (non mi dite che non riuscite a riconoscerli, sono talmente noti entrambi da non poter essere confusi); ebbene, quando il primo ricomparirà considerate conclusa l’esposizione (la sezione in cui i due temi vengono presentati al pubblico) e già iniziato lo sviluppo durante il quale ascolterete rielaborati numerose volte e con evidenti varianti sia l’uno che l’altro di questi due temi ad altezze (tonalità) differenti – è questa la sezione nella quale il compositore mette maggiormente alla prova la propria capacità inventiva. E, ne sono sicuro, riconoscerete anche l’inizio della ripresa quando il primo tema comparirà di nuovo ma con una debole differenza rispetto alla presentazione iniziale; e lo stesso vale anche per il secondo tema, che nella sua leggiadra melanconia questa volta è ben più incisivo e porta alla conclusione del movimento intrecciandosi con la ricomparsa del primo tema trasformato e conclusivo: esempio memorabile, quasi da manuale, del primo tempo di sonata.

Sono stato sufficientemente didascalico? Spero di sì, ma anche un po’ noioso, vero? Per questo non affronterò allo stesso modo i tre movimenti successivi, lasciandoveli godere senza troppe parole (è pur sempre una delle più belle sinfonie mai scritte).

 

Sempre lo scorso anno abbiamo ascoltato alcune sinfonie meno eseguite di Beethoven. Quest’anno i Pomeriggi hanno voluto fare di più: ci propongono, a partire da questo concerto, tutte le sinfonie di Beethoven, e rigorosamente secondo l’ordine numerico ad esse attribuito. Si comincia con la Prima, appunto. Tra i tanti motivi di interesse di questa sinfonia vi è la data stessa di composizione (1799), che rivela come Beethoven fosse giunto alla sinfonia con un percorso diversissimo da quello dei suoi predecessori, alla matura età (per un compositore dell’epoca) di 29 anni, allorché Mozart alla stessa età ne aveva già scritte trentasei e Haydn una ventina. Di fatto il suo percorso compositivo verso la padronanza assoluta di questo genere compositivo fu tanto lungo quanto fecondo (ricorderete che dopo di lui fu difficile superare il numero quasi scaramantico di “nove” sinfonie), e fu alimentato costantemente dal banco di prova delle sonate per pianoforte, dei quartetti e delle composizioni per ridotti organici da camera. La prima esecuzione della sinfonia avvenne il 2 aprile 1800 con la direzione dello stesso compositore; in programma, c’erano anche il suo Settimino op. 20 come pure il suo Concerto n. 1 per pianoforte e orchestra, dopo il quale Beethoven improvvisò alcuni brani al pianoforte. La più importante rivista musicale tedesca, la Allgemeine Musikalische Zeitung, in uno dei primi fascicoli della sua gloriosa tradizione, lo definì “uno dei concerti più interessanti in assoluto da lungo tempo a questa parte”.

 



NOTE

M° ALDO CECCATO Direttore d' orchestra
Aldo Ceccato è stato Direttore Artistico e Musicale dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali dal 1999 al 2005. L’Orchestra lo ha nominato quindi Direttore Emerito. Precedentemente è stato Direttore Artistico della Fondazione Arena di Verona, sia per la stagione sinfonica che lirica. Inoltre è stato per tre anni Direttore Artistico e Musicale dell’Orchestra Nazionale di Spagna a Madrid e dell’Orchestra Filarmonica di Malaga fino al 2009. Per dieci anni ha avuto il titolo di Generalmusikdirektor dell’Orchestra Filarmonica di Stato di Amburgo. Per cinque anni è stato a capo dell’Orchestra Sinfonica di Detroit oltre che dell’Orchestra Sinfonica della RAI di Torino. Hanno fatto seguito le direzioni artistiche di altre due importanti formazioni sinfoniche: la Filarmonica di Bergen, Norvegia e la Radiophilharmonie di Hannover. È anche Direttore Emerito dell’Orchestra Filarmonica di Stato della Moravia di Brno, con la quale ha eseguito i più grandi affreschi sinfonico-corali di Franz Liszt, dirigendo l’Oratorio Christus in Vaticano nel Concerto offerto dalla Repubblica Ceca a Papa Giovanni Paolo II in occasione del Giubileo 2000. Tutte le più grandi orchestre del mondo sono state da lui dirette: la Filarmonica di Berlino, la Filarmonica di Londra, la Filarmonica di New York, la Staatskapelle di Dresda, la Filarmonica d’Israele, la N.H.K. di Tokyo, solo per citarne alcune. Ha diretto opere al Covent Garden di Londra, al Lyric Opera di Chicago, alla Staatsoper di Vienna, al San Carlo di Napoli, all’Opera di Parigi, alla Scala di Milano. Ha preso parte a Festival Internazionali quali Glyndenbourne, Edimburgo, Maggio Musicale Fiorentino (con la prima esecuzione in Italia della Sposa sorteggiata di Busoni), Praga, Berlino e Bergen. Con le Orchestre della RAI di Torino, di Amburgo e Bergen ha diretto i cicli completi delle Sinfonie di Beethoven, Bruckner, Mahler, Brahms, Schumann, Čajkovskij, Schubert e Mendelssohn. Aldo Ceccato ha condiviso meravigliose e indimenticabili esperienze artistiche con i più celebrati solisti e cantanti, tra cui: Rudolf Serkin, Claudio Arrau, Maurizio Pollini, Marta Argerich, Radu Lupu, Rudolph Firkusny, Alfred Brendel, Nathan Milstein, Itzak Perlman, Anne-Sophie Mutter, Pinchas Zukerman, Shlomo Mintz, Ida Haendel, Salvatore Accardo, Igor Oistrakh, Mstislav Rostropovic, Mischa Maisky, Enrico Dindoe, YoYo Ma, Jessye Norman, Beverly Sills, Sherril Milnes, Doris Soffel, Dietrich Fischer Diskau, Alfredo Kraus, Nikolaj Ghiaurov, Piero Cappuccilli, Ruggero Raimondi, Teresa Berganza, Nicolai Gedda e molti altri. Si è prodigato alla formazione dei giovani dando loro il frutto delle sue esperienze. Durante gli anni ad Amburgo ha retto la Cattedra di Direzione d’Orchestra alla Musikhocheschule e non ha mai abbandonato l’insegnamento. Ha tenuto Corsi di Direzione d’Orchestra a Bergen, ad Hannover, a Santiago de Compostela, a Saluzzo, a Milano, a Palermo e ora a Graz. All’insegnamento Aldo Ceccato ha sempre anche affiancato conferenze in istituzioni prestigiose, tra le quali Oxford. Aldo Ceccato è anche attivo come scrittore. È recente la pubblicazione del volume Beethoven 2000, sulle “attualizzazioni” delle nove sinfonie di Beethoven, con la prefazione Quirino Principe, al quale seguirà un secondo volume che riguarderà le altre composizioni di Beethoven: Fidelio, Egmont, le ouvertures, la Fantasia per coro e orchestra e i concerti per solisti e orchestra. Di prossima pubblicazione un Trattato sulla Direzione d’Orchestra, frutto degli insegnamenti straordinari avuti nei quattro anni a fianco di Celibidache, presso l’Accademia Chigiana. Della produzione discografica di Aldo Ceccato ricordiamo la registrazione, con l’Orchestra Filarmonica di Malaga, per la Casa discografica La Bottega Discantica delle musiche di scena per il Mercante di Venezia composte da Victor de Sabata con il titolo Affreschi musicali per l’inaugurazione della prima Biennale di Venezia nel 1934. Ha inoltre inciso con I Pomeriggi Musicali la Nona Sinfonia di Beethoven e, prima incisione in Italia, la Missa Solemnis di Beethoven, sempre per La Bottega Discantica. Con la Filarmonica di Londra ha registrato per Hyperion i tre poemi sinfonici di Victor de Sabata, Juventus, Gethsemani, La Notte di Platon. Tra le altre sue incisioni, il ciclo completo dei concerti per piano e orchestra con Aldo Ciccolini e l’Orchestra de I Pomeriggi Musicali per la FRAME. Aldo Ceccato è Accademico di Santa Cecilia, è Doctor Honoris Causa della Eastern Michigan University ed stato onorato con il più alto titolo della Repubblica Italiana: Cavaliere di Gran Croce. Ha anche ricevuto dal Senato di Amburgo la Medaglia Brahms, una delle più alte onorificenze culturali tedesche. ll Comune di Milano gli ha conferito la Medaglia d’Oro per benemerenze civiche e culturali. Recentemente ha ricevuto il Premio Mozart dal Mozarteum Argentino.

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