ORCHESTRA I POMERIGGI MUSICALI
La stagione
Musica Classica e Sinfonica 

75ª Stagione Sinfonica dell'Orchestra I Pomeriggi Musicali - Anniversari



Direttore: Alessandro Cadario

Orchestra I Pomeriggi Musicali

PROGRAMMA

Ludwig van Beethoven (1770-1827) 

Ouverture da "Le creature di Prometeo" op. 43

 

Richards Wagner (1813 – 1883) 

Idillio di Sigfrido WWV 103

***

Alberto Cara (1975)

Novità

 

Ludwig van Beethoven (1770-1827) 

Sinfonia n. 8 in Fa Maggiore op. 93

I: Allegro vivace e con brio

II: Allegretto scherzando

III: Tempo di Menuetto

IV: Allegro vivace



Le creature di Prometeo è un balletto su musiche di Beethoven e coreografia del grande danzatore Salvatore Viganò (1769-1821) che ebbe la prima rappresentazione il 28 marzo 1801 al teatro di Corte di Vienna a beneficio della prima ballerina, Maria Casentini, interprete del ruolo femminile protagonista. Sia le coreografie sia il libretto originale sono andati perduti e sono stati pertanto in parte ricostruiti sulla base di testimonianze cronachistiche dell'epoca, ma anche di una preziosa biografia di Viganò pubblicata a Milano nel 1838 da Carlo Ritorni (Commentari della vita e delle opere coredrammatiche di Salvatore Viganò). L'ouverture del balletto già all'epoca di Beethoven veniva eseguita autonomamente e come tale è entrata stabilmente nel repertorio internazionale delle stagioni sinfoniche.

 

L'Idillio di Sigfrido per orchestra da camera, che nella versione originale portava il titolo "Idillio di Tribschen, con cinguettio di Fidi e alba arancione, offerto alla sua Cosima come saluto sinfonico nel giorno del compleanno, da Richard" è un poema sinfonico di Wagner appartenente al repertorio sinfonico più conosciuto e affermato. Egli lo compose segretamente nel 1870 in occasione dell'anniversario della nascita del loro primo figlio Siegfried, soprannominato Fidi, e lo fece eseguire privatamente da alcuni componenti della Tonhalle di Zurigo, disposti su uno scalone della villa dei Wagner a Tribschen vicino Lucerna, il giorno di Natale 1870, che coincideva anche con il 33° compleanno di Cosima. Il titolo del poema sinfonico dipendeva non solo dal nome del figlio, ma anche dal titolo del terzo dramma musicale della Tetralogia, l'Anello del Nibelungo, che come è noto è proprio Sigfrido, dal quale sono tratti alcuni dei motivi impiegati, come il tema del corno e la melodia dell'uccello della foresta, così come il principale tema d'amore (altre melodie vengono da un incompleto quartetto d'archi e da una ninna-nanna composta nel 1868 che è riproposta nel solo dell'oboe). Si tratta dell'unica incursione di Wagner nel campo del poema sinfonico (egli definì la composizione l'unico suo brano sinfonico nel quale è presente un vero e proprio programma), il cui principale esponente e propugnatore era stato il padre di Cosima, Franz Liszt. Nella forma originale il brano era destinato a meno di 16 strumentisti ed essendo un omaggio privato a Cosima, Wagner rifiutò a lungo di darlo alle stampe; in seguito, sotto la pressione del costante indebitamento, il compositore revisionò l'orchestrazione destinandola a un complesso ben più ampio e si decise anche a mettere in vendita il manoscritto. E' questa seconda versione quella usualmente eseguita da allora in poi. 

 

Alberto Cara (n. 1975), poliedrica figura di compositore, arrangiatore, copista musicale, vanta un lungo sodalizio con i pomeriggi musicali e con l'orchestra giovanile della stessa fondazione, iniziato già nella stagione 2006-07 con Fabula, per orchestra. Si rinnova nel 2009 con Gli occhi colore del vino, melologo per voce recitante e sette strumenti, la sua Sinfonia dell'Aria, Sinfonia concertante per viola e contrabbasso solisti, orchestra di fiati e percussioni, eseguita in prima assoluta il 14 marzo 2013 nella stagione dei Pomeriggi Musicali, per la quale era stata scritta. Nel 2015 ha ricevuto dai Pomeriggi Musicali la commissione per un nuovo pezzo sinfonico: Ottavia, città sospesa sull'abisso, ispirato a Le città invisibili di Italo Calvino, che è stato eseguito nella stagione 2015-2016 dei Pomeriggi sotto la direzione di Corrado Rovaris. L'attuale Novità per fiati si inserisce dunque nel solco della collaudata collaborazione tra Alberto Cara e i Pomeriggi Musicali.

 

Subito dopo il compimento della Settima il compositore mise mano a un concerto per pianoforte, poi abbandonato, parte del cui materiale confluì immediatamente in questa Ottava sinfonia (1812), opera coeva alla celebre lettera alla “amata immortale”, in realtà tre brevi scritti (chi volesse leggerli troverà l'originale tedesco e varie versioni in italiano persino su wikipedia) destinati, ma poi mai inviati, a una delle due possibili candidate a tale ruolo, Josephine Brunswick o Antonie Brentano (la sorella del celebre poeta romantico Clemens Brentano). La disputa su quale di queste due donne sia stata "l'amata immortale" ha assunto le caratteristiche di una vera e propria querelle tra gli specialisti che si appassionano feticisticamente alla vita privata degli artisti. Si dice che la singolare scansione ritmica che si incontra nel secondo tempo si debba inoltre all’allora recentissima invenzione del metronomo da parte di Johann Nepomuk Mälzel, come pure che il canone immediatamente seguente fosse dedicato allo stesso inventore prima della sua partenza per un viaggio in Inghilterra. La musicologia recente dubita dell’esattezza di questi avvenimenti, ma a noi piace ricordare il fatto che Beethoven fu comunque il primo compositore a introdurre l’indicazione del tempo del metronomo come prescrizione dell’effettiva velocità di esecuzione delle sue composizioni.

 

note a margine di Renato Meucci

Alessandro Cadario

Direttore d'orchestra

 

Alessandro Cadario è Direttore ospite principale dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano dal 2016.

Ha diretto nelle stagioni dei principali enti lirici e festival italiani ed internazionali, in ambito sinfonico ha diretto importanti orchestre tra cui  l’Orchestra del Teatro Mariinsky, il Coro e l’Orchestra del Teatro Regio di Torino, l’Orchestra Filarmonica di Monte-Carlo, Orchestra Filarmonica della Fenice, l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, l’Orchestra del Teatro Carlo Felice, l’Orchestra e Coro del Teatro Petruzzelli di Bari, l’Orchestra del Teatro Massimo di Palermo, l’Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari, l’Orchestra Regionale della Toscana, la Filarmonica Arturo Toscanini, l’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento e i Cameristi della Scala. Ha definitivamente attirato l’attenzione degli addetti ai lavori nel 2014, in occasione del suo debutto alla Società del Quartetto di Milano e, nel 2015 nella stagione dell’Opera di Firenze e del Teatro Petruzzelli (“Stabat Mater: con Cadario è un gran Rossini”, titola la Gazzetta del Mezzogiorno). Sempre nel 2015 ha debuttato al Teatro alla Scala di Milano in occasione del Festival delle orchestre internazionali. Ha diretto nel 2016 la City Chamber Orchestra di Hong Kong nella Grande Messa in do minore K.427 di Mozart e lo stesso anno ha debuttato anche alla Biennale Musica di Venezia. Ha inoltre collaborato con solisti come Mario Brunello, Vittorio Grigolo, Alessandro Carbonare, Gautier Capuçon, Francesco Meli, Giovanni Sollima, Francesca Dego e Roman Simovic. Nel 2018 ha debuttato nella stagione sinfonica del Teatro Mariinsky di San Pietroburgo e del Teatro Regio di Torino con i Quattro pezzi sacri di Verdi. A maggio 2019 ha diretto Norma al Croatian National Theatre di Rijeka. Nel corso della stagione ritornerà al Teatro Petruzzelli di Bari e al Teatro Massimo di Palermo con la Cenerentola e Lo Schiaccianoci, mentre nel 2020 debutterà al Festival del Maggio Musicale con Jeanne Dark di Fabio Vacchi. È stato scelto dalla Presidenza del Senato per dirigere il prestigioso concerto natalizio 2017 – in diretta RAI 1 dall’Aula del Senato.

 

Orchestra I Pomeriggi Musicali


27 novembre 1945, ore 17.30: al Teatro Nuovo di Milano debutta l’Orchestra I Pomeriggi Musicali. In programma Mozart e Beethoven accostati a Stravinskij e Prokof’ev. Nell’immediato dopoguerra, nel pieno fervore della ricostruzione, l’impresario teatrale Remigio Paone e il critico musicale Ferdinando Ballo lanciano la nuova formazione con un progetto di straordinaria attualità: dare alla città un’orchestra da camera con un solido repertorio classico ed una specifica vocazione alla contemporaneità. Il successo è immediato e l’Orchestra contribuisce notevolmente alla divulgazione popolare in Italia della musica dei grandi del Novecento censurati durante la dittatura fascista: Stravinskij, Hindemith, Webern, Berg, Poulenc, Honegger, Copland, Yves, Français. I Pomeriggi Musicali avviano, inoltre, una tenace attività di commissione musicale. Per I Pomeriggi compongono infatti Casella, Dallapiccola, Ghedini, Gian Francesco Malipiero, Pizzetti. Questa scelta programmatica si consolida nel rapporto con i compositori delle leve successive: Berio, Bussotti, Luciano Chailly, Clementi, Donatoni, Hazon, Maderna, Mannino, Manzoni, Margola, Pennisi, Testi, Tutino, Panni, Fedele, Francesconi, Vacchi. Oggi I Pomeriggi Musicali contano su un vastissimo repertorio che include i capolavori del Barocco, del Classicismo e del primo Romanticismo insieme alla gran parte della musica moderna e contemporanea. Compositori come Honegger e Hindemith, Pizzetti, Dallapiccola, Petrassi e Penderecki hanno diretto la loro musica sul podio de I Pomeriggi Musicali, che diventano trampolino di lancio verso la celebrità di tanti giovani artisti. È il caso di  Claudio Abbado, Leonard Bernstein, Rudolf Buchbinder, Pierre Boulez, Michele Campanella, Giuliano Carmignola, Aldo Ceccato, Sergiu Celibidache, Riccardo Chailly, Daniele Gatti, Gianandrea Gavazzeni, Carlo Maria Giulini, Vittorio Gui, Natalia Gutman, Angela Hewitt, Leonidas Kavakos, Alexander Lonquich, Alexander Igor Markevitch, Zubin Mehta, Carl Melles, Riccardo Muti, Donato Renzetti, Hermann Scherchen, Thomas Schippers, Christian Thielemann, Salvatore Accardo, Antonio Ballista, Arturo Benedetti Michelangeli, Bruno Canino, Dino Ciani, Severino Gazzelloni, Franco Gulli, Nikita Magaloff, Nathan Milstein, Massimo Quarta, Maurizio Pollini, Corrado Rovaris e Uto Ughi. Tra i Direttori stabili dell’Orchestra, ricordiamo Nino Sanzogno, il primo, Gianluigi Gelmetti, Giampiero Taverna e Othmar Maga, per arrivare ai milanesi Daniele Gatti, Antonello Manacorda e Aldo Ceccato, direttore emerito dell’Orchestra. In alcuni casi, la direzione musicale è stata affiancata da una direzione artistica; in questa veste: Italo Gomez, Carlo Majer, Marcello Panni, Marco Tutino, Gianni Tangucci, Ivan Fedele, Massimo Collarini e, da luglio 2013, Maurizio Salerno. L’Orchestra I Pomeriggi Musicali svolge la sua attività principalmente a Milano e nelle città lombarde, mentre in autunno contribuisce alle stagioni liriche dei Teatri di Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Mantova, Pavia – all’interno del cartellone di Opera Lombardia – e alla stagione di balletto del Teatro alla Scala. Invitata nelle principali stagioni sinfoniche italiane, l’Orchestra è ospite anche delle maggiori sale da concerto europee. I Pomeriggi Musicali sono una Fondazione costituita dalla Regione Lombardia, dal Comune di Milano, dalla Provincia di Milano, e da enti privati, riconosciuta dallo Stato come istituzione concertistico-orchestrale e dalla Regione Lombardia come ente primario di produzione musicale. Sede dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali è lo storico Teatro Dal Verme, sito nel cuore di Milano.



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